Parodia

Il FattoFantidiano

Le notizie che i fantallenatori vorrebbero insabbiare


Numero 6

SPECIALE OSSESSIONE: vuole Calhanoglu con zero crediti, gli chiedono Lautaro



Approfondimento

SPECIALE OSSESSIONE: vuole Calhanoglu con zero crediti, gli chiedono Lautaro

C’è un fascicolo, negli uffici della Procura Fantidiana, che non porta il nome di un giocatore. Porta il nome con cui un presidente lo chiama. Risulta a questa testata che sia l’unico fascicolo nella storia della Procura intestato a un insulto, e risulta anche che l’insulto sia stato trascritto con l’ortografia dell’indagato, in una parola sola, perché gli atti si copiano e non si correggono.

Il giocatore è Calhanoglu, centrocampista dell’Inter, di proprietà dell’Atletico Piedini dal giorno dell’asta: 160 crediti pagati, quotazione 27, valore a coefficiente 95. Il presidente è Simone Di Loreto, Squadra 9, primo in classifica con 91 fantapunti e zero crediti in cassa. Il nome del fascicolo è «il Turco dimmerda». Lo chiama così da agosto. Lo vuole da agosto. Le due cose, agli atti, non si sono mai contraddette.

Capitolo I — Il movente

Il movente è un numero e il numero è otto.

Otto giocatori dell’Inter su venticinque: Bisseck, Spence, Pavard, Sucic P., Diouf, Zielinski, Bonny, Martinez L. Nessun’altra rosa della lega ne ha più di cinque, e il J medical ne ha cinque perché tre sono portieri. Squadra 9 ha costruito un terzo della propria rosa su un solo club, e quel club ha un centrocampista che gioca a Milano e risiede, fantacalcisticamente, a casa di Margio.

Nel numero 1 di questa testata, Madame Panchinska ha scritto nell’oroscopo del presidente: «prendi il nono, il numero nove ti porta bene». Era un consiglio pessimo, come tutti i suoi. Risulta che sia l’unico consiglio di questa testata che qualcuno abbia preso alla lettera, e risulta che lo abbia preso la persona sbagliata nel modo sbagliato: il presidente ha letto «il nono», ha contato gli otto che aveva e ha aperto il listino dell’Inter. Il nono aveva un cognome turco e un proprietario.

Ambienti vicini alla panchina di Squadra 9 — cioè la panchina, che ha zero crediti quanto il presidente — riferiscono che da quel giorno il presidente non lo abbia più chiamato per cognome. Lo chiama «il Turco», seguito dalla specificazione, e lo vuole con l’intensità con cui in genere si vuole chi si stima. Questa testata ha chiesto se l’espressione fosse un giudizio tecnico. Risposta, testuale: «È un giudizio tecnico. Ha fatto 9,5 alla prima, il Turco dimmerda. Nove e mezzo. Con quel voto lì potevo vincere 7-2».

Ha vinto 6-2.

Capitolo II — I fatti

I fatti sono le offerte. Questa testata le ha acquisite e le pubblica nell’ordine in cui risultano depositate, precisando che nessuna è stata accettata e che tutte sono state formulate da un presidente con zero crediti residui su 982 spesi.

Prima offerta: Esposito Se., pagato 1 credito, quotazione 13, per Calhanoglu, pagato 160, quotazione 27. Alla pari. Motivazione depositata: «È il secondo miglior affare dell’asta, l’avete scritto voi». Lo avevamo scritto noi. Non avevamo scritto che valesse un centrocampista da 95 di coefficiente.

Seconda offerta: Esposito Se. più otto giocatori da un credito, «per fare nove». Squadra 9 ne possiede esattamente nove pagati un credito, e li avrebbe ceduti tutti. L’Atletico Piedini, che di rosa ne ha una da venticinque come tutti, avrebbe dovuto trovare posto a trentatré uomini. Risulta che Margio non abbia risposto per iscritto. Risulta che abbia risposto con un numero, e che il numero fosse 296.

Terza offerta: Frattesi, 30 crediti, 11,5 in panchina alla prima giornata. «Ha fatto più del Turco, e costa meno di un quinto». Vero. Risulta anche che Frattesi sia già impegnato in una bomba di Tancredi Soffiata verso il Nostalgia Nera, dal numero 3, e che il presidente non lo ricordasse. Risposta di Margio: «Lautaro».

Quarta offerta: il nome della squadra. Il presidente si è dichiarato disponibile a «chiamarla come vuole lui», e ha aggiunto: «Tanto io non l’ho usato». È l’unica offerta che questa testata considera sincera, ed è l’unica che non vale un credito.

Quinta offerta, che la Procura ha classificato come «tentativo»: chiedere alla lega che Calhanoglu venga iscritto a listino con l’asterisco, come Petagna e Circati, «così è fuori listino e vale uno». La lega ha risposto che l’asterisco non si assegna su richiesta. Il presidente ha chiesto a chi bisogna chiederlo.

Sesta offerta: Yildiz, 327 crediti, il sovrapprezzo assoluto più alto dell’asta, in cambio di Calhanoglu e di 167 crediti di conguaglio, che Margio ha in cassa perché ne ha 203. È l’unica offerta che Margio abbia letto due volte. Risulta che poi abbia scritto la stessa parola delle volte precedenti.

Capitolo III — Le omissioni

Tre cose il presidente di Squadra 9 non dice, e questa testata le mette agli atti.

La prima: il Turco costa più del suo centrocampo. Gli otto centrocampisti di Squadra 9 — Zielinski 50, Frattesi 30, Diouf 26, Sucic P. 19, Konè M. 8, Isaksen 1, Ndour 1, Fagioli 1 — sono costati 136 crediti in tutto. Calhanoglu da solo ne è costato 160. Il presidente vuole aggiungere al reparto un uomo che vale, in crediti d’asta, il reparto più ventiquattro. Lo vuole dopo aver speso, per l’intero reparto, meno della metà di quanto ha speso per Martinez L.

La seconda: il resto della squadra è costato quanto Yildiz. Portieri 60, difensori 131, centrocampisti 136: 327 crediti per diciannove giocatori. Yildiz, da solo, 327. È lo stesso numero, al credito, e questa testata lo ha ricontrollato tre volte prima di scriverlo e una quarta dopo. Un presidente che ha costruito diciannove venticinquesimi della propria rosa con il prezzo di un attaccante non ha, tecnicamente, un margine. Ha un attaccante.

La terza, e la più grave: Lautaro è la richiesta ed è l’unica cosa che non offre. Margio ha risposto sei volte con la stessa parola. Martinez L., 296 crediti, quotazione 35, la più alta della rosa, 5 fantapunti alla prima giornata. Il presidente di Squadra 9 lo ha pagato 31 crediti meno di Yildiz e non lo ha mai messo sul tavolo. Ha offerto nove giocatori, un nome, un asterisco e il sovrapprezzo record dell’asta. Non ha offerto l’unico uomo che gli viene chiesto. Interpellato, ha dichiarato: «Lautaro non si tocca. Lautaro è il progetto». Il progetto ha fatto 5.

Capitolo IV — La ricostruzione di questa testata

Risulta, e lo scriviamo con la calma di chi ha i documenti, che il presidente di Squadra 9 non avrà mai Calhanoglu.

Non lo avrà perché ha zero crediti e chi lo possiede ne ha 203. Non lo avrà perché il suo unico bene scambiabile è l’uomo che ha dichiarato non scambiabile. Non lo avrà perché il proprietario del Turco ha già un attaccante dell’Inter, Thuram, pagato 300 e tenuto in panchina alla prima giornata, e chiede il secondo per completare la coppia: due attaccanti dell’Inter per 596 crediti, e il posto in panchina è già pronto.

E soprattutto non lo avrà perché non gli serve. Squadra 9 è prima in classifica con 91 fantapunti, il massimo della giornata, ottenuti con Bremer 11,5, Bisseck 10, Zielinski 10 e Diouf 10, mentre i 623 crediti dell’attacco producevano 10,5 in due. Il campione designato dalla lega ha vinto con il centrocampo che ha pagato 136. Vuole spenderne 160 per un uomo in più nel reparto che gli ha funzionato, e non ha 160.

Raggiunto un’ultima volta da questa testata, il presidente ha detto: «Lo prendo a gennaio. Lo prendo a giugno. Lo prendo l’anno prossimo all’asta, e lo pago quello che serve». Gli abbiamo ricordato che l’anno prossimo avrà mille crediti come tutti gli altri. Ha risposto: «Appunto».

Il Turco resta all’Atletico Piedini. Il presidente di Squadra 9 continuerà a chiamarlo come lo chiama e a volerlo come lo vuole. E a giugno, come da profezia protocollata nel numero 2, vincerà comunque. È questa la parte del fascicolo che questa testata fa più fatica ad archiviare.

Ornella Malaparte è caposervizio mercato e inchieste di questa testata. Non dice forse.


Editoriale

IL CASO: dice, dice, e intanto è primo con 91 fantapunti

C’è un principio, in questa lega, che nessuno ha mai scritto e tutti hanno sempre rispettato: chi parla di più perde. Il presidente che annuncia il colpo, che spiega il modulo, che commenta il pronostico, che chiede il centrocampista altrui sei volte con sei offerte diverse, quel presidente a maggio guarda la classifica dal basso. È una legge naturale. Ci abbiamo creduto tutti.

Questa testata prende atto che la legge è stata abrogata, e che nessuno ha avvisato.

Squadra 9 parla da agosto. Ha parlato all’asta, dove ha speso 623 crediti su due attaccanti e li ha spiegati. Ha parlato alla vigilia, quando il suo presidente ha dichiarato a questa testata di non commentare i pronostici e li ha commentati per due paragrafi. Ha parlato dopo la prima giornata, sostenendo di aver preso i due attaccanti «per la fase difensiva». Parla adesso, con un fascicolo intero di offerte per un centrocampista che chiama con un nome che non ripeteremo in questa pagina, perché la prima pagina è nostra e il fascicolo è suo.

E intanto è primo. Novantuno fantapunti, il massimo della giornata. Sei gol. Tre punti. La lega lo aveva detto ad agosto con una frase sola, e la ripete adesso con una parola in più: «Tanto alla fine vince ancora lui». Quell’ancora questa testata lo registra senza commentarlo: è la parola con cui una lega ammette di non aspettarsi sorprese da se stessa.

Noi ci indigniamo, e spieghiamo perché. Non per la vittoria: 91 fantapunti sono un fatto, e i fatti non si contestano. Ci indigniamo perché la vittoria è arrivata con Bremer, Bisseck, Zielinski e Diouf — 162 crediti in quattro — mentre i due uomini di cui il presidente parla da agosto facevano 10,5 in due. Ha avuto ragione dove non parlava. Ha parlato dove non aveva ragione. E la classifica, che è sorda, ha dato tre punti a tutto il pacchetto.

Questa è la questione morale. Se un presidente può dire tutto quello che dice Squadra 9 ed essere primo, allora il silenzio degli altri nove non è prudenza: è tempo perso. Il presidente dell’Aston pirla ha consegnato una panchina con tre caselle vuote e non ha detto una parola. È ultimo. Quello del GinTonici ha 337 crediti in cassa e li commenta con un saldo. È quarto. Il campionato, agli atti, premia chi parla.

Il pool Formazioni Pulite ha ricevuto mandato di trascrivere tutto quello che Squadra 9 dirà da qui a giugno. Sarà un lavoro lungo. Lo pubblicheremo per intero, e quando a giugno vincerà — perché vincerà, ce lo dice la lega e non abbiamo trovato un dato che la smentisca — avremo almeno un documento che dimostri che lo aveva detto.

Noi non ci fermeremo.


Approfondimento

SCANDALO: nove dichiarazioni agli atti, i fatti ne salvano zero

Sulla lavagna di questa redazione ci sono dieci rettangoli e, da questa settimana, nove fumetti. Il decimo rettangolo non parla. Ci arriviamo.

Il Casellario dei Precedenti ha una sezione che nessuno consulta: le dichiarazioni. Sono le frasi che i dieci presidenti hanno rilasciato a questa testata nei primi tre numeri — o che questa testata ha rilasciato per loro, distinzione che il Casellario non fa perché gli atti sono atti. Questa inchiesta le ha rilette una per una contro l’unico documento che non parla: il referto della giornata 1. In guerra si chiama verifica delle posizioni. Qui si chiama controllo incrociato, e nessuno ne esce con la freccia intera.

Capitolo I — Il movente

Il movente è che, in questa lega, la parola precede sempre il dato di almeno una settimana, e il dato non la raggiunge mai. Nove presidenti hanno spiegato la propria squadra prima che la squadra giocasse, o subito dopo, che tatticamente è lo stesso: si parla a formazione ferma.

Il campionato ha giocato una giornata. Undici titolari per squadra, centodieci in tutto, nove dei quali senza voto. Quattro pareggi su cinque. Novantuno fantapunti in testa, sessantasei in coda. Sono i fatti. Le dichiarazioni sono sotto.

Capitolo II — I fatti

Simone Di Loreto, Squadra 9, numero 3: «I due attaccanti li ho presi per la fase difensiva. Come vedete, non abbiamo subito sei gol». Verifica: gol subiti due, gol fatti sei, Yildiz 5,5 e Martinez L. 5. La dichiarazione è vera per difetto. Sulla lavagna il fronte d’attacco è la parte più cara e più ferma della freccia: 623 crediti che coprono. È una scelta di campo, in tutti i sensi, e i 91 li hanno fatti gli altri.

PAOCRI86, COCA JUNIORS, numero 3: «Io conto i gol, e i gol erano sei. Sei è il numero dei miei attaccanti, quindi in un certo senso li ho segnati io». Verifica: i sei gol risultano segnati dall’avversario. I suoi sono due. Il conteggio è corretto, l’attribuzione no: il Casellario la classifica come confessione di gol subiti e la archivia insieme ai 77 fantapunti che non contano.

Alessandro, Aston pirla, numero 3: «Le tre caselle sono una scelta di campo. Non ricordo quale». Verifica: panchina di undici uomini su quattordici, Kristensen T. titolare senza voto, e sulla lavagna tre caselle disegnate a tratteggio. Una scelta di campo che il suo autore non ricorda non è una scelta: è un campo. Ultimo in classifica con 69,5.

AnDreher, GinTonici, numero 1, per interposto cognato: «I soldi fermi non rendono». Verifica: 337 crediti fermi, 76 fantapunti, 11,5 fantapunti ogni cento crediti spesi, il rapporto migliore della lega. I soldi fermi hanno reso più di quelli mossi da chiunque altro, e il Banchiere è l’unico presidente della lega smentito dai propri stessi risultati. È anche l’unico che ha schierato un portiere da un credito, 3,5, tenendone uno da cento in panchina a fare 7: i soldi fermi non rendono, i portieri fermi sì.

Rogerio, Borussia Addurmt, numero 3: «Vergara lo avevo visto. Per questo l’ho messo dove lo potevo vedere». Verifica: Vergara in panchina, 12 fantapunti, il terzo voto più alto della giornata. Skorupski titolare, 5. La dichiarazione risulta esatta in ogni parte: l’ha visto. Il Casellario annota che vedere un giocatore e schierarlo sono due operazioni distinte, e che la seconda è quella che vale i punti. La difesa da 287 crediti è la trincea più cara della lega, e il suo miglior soldato guardava.

Margio, Atletico Piedini, numero 3, alla Posta del Cuore: «se ho ragione quando lo lascio fuori, perché l’ho comprato?». Verifica: Thuram 300 crediti in panchina senza voto, 77,5 fantapunti, il miglior punteggio tra chi non ha vinto, Calhanoglu 9,5 in mezzo al campo. La domanda resta aperta. Il Casellario la registra come domanda e non come dichiarazione, e annota che è la prima volta che un presidente si autodenuncia con un punto interrogativo.

Acciacarlos, Deportivo La Carogna, numero 1, alla Posta del Cuore: «ho sbagliato tutto o ho sbagliato soltanto un pullman?». Verifica: vittoria 2-1 con 74,5, il punteggio più basso tra i vincitori, Krstovic dell’Atalanta a 11, Carnesecchi dell’Atalanta a 6,5, Berardi titolare e Leao in panchina entrambi senza voto. Il pullman è arrivato e ha vinto la partita. Risposta del Casellario: né l’uno né l’altro. Ha sbagliato i due che non erano sul pullman.

max, Amaro Luciano, numero 3: ha chiesto al sistema se l’uno virgola cinque di De Gea fosse un errore di trascrizione. Verifica: il sistema ha risposto di no. De Bruyne 12,5, Rabiot 11,5, Dovbyk 5, De Gea 1,5. Sulla lavagna l’Amaro Luciano è l’unica squadra la cui freccia parte da dietro la propria porta. Il Casellario classifica la richiesta come ricorso, e il ricorso come respinto.

Ciovazzocchetti, J medical, numero 2, tramite un dirigente che chiedeva di non essere descritto come «quello con i tre portieri dello stesso club»: «Siamo pronti. La rosa è profonda». Verifica per esclusione: tre squadre hanno tre portieri dello stesso club, il Deportivo aveva già parlato come Abbonato, l’Aston pirla non parla. Restava lui. Dybala 11,5, Douvikas 9,5, Martinez Jo. 5, Provedel in panchina senza voto, Pisilli in panchina a 9,5 per due crediti. La rosa risulta effettivamente profonda: il problema è che i 9,5 stavano in fondo.

Ferryssimo, Nostalgia Nera: non risulta. In tre numeri il presidente del Nostalgia Nera non ha rilasciato a questa testata una sola dichiarazione, nemmeno una di quelle che gli avremmo scritto noi. Verifica: 66 fantapunti, il totale più basso della giornata, Kolo Muani 5 con 302 crediti, Romano 11 in panchina con 2. Il Casellario registra il silenzio e lo considera la posizione più coerente del fascicolo: un uomo che ha investito il quarantadue per cento su un giocatore solo non ha bisogno di dichiarare niente. Il quarantadue per cento è la dichiarazione.

Capitolo III — Le omissioni

Tre cose nessuno dei nove ha detto.

Nessuno ha parlato del proprio modulo. Dieci moduli depositati — tre 3-4-3, tre 4-3-3, due 4-4-2, due 3-5-2 — e zero dichiarazioni in merito. Il modulo è l’unica scelta che un presidente fa da solo, davanti a uno schermo, senza fonti anonime, ed è l’unica di cui nessuno rivendica la paternità.

Nessuno ha parlato dei nove titolari senza voto. Nove su centodieci. Due a testa per Deportivo La Carogna, Borussia Addurmt e COCA JUNIORS, uno per Aston pirla, GinTonici e Nostalgia Nera. Sei presidenti su dieci hanno schierato almeno un uomo che non ha giocato, e sei presidenti su dieci hanno parlato d’altro.

Nessuno ha nominato il primo in classifica. Nove dichiarazioni, e in nessuna compare Squadra 9, se non in quella di Squadra 9. La lega dice che vincerà lui. La lega non lo dice a verbale.

Capitolo IV — La ricostruzione di questa testata

Torniamo alla lavagna. Nove fumetti, dieci frecce. Sovrapposti, si vede una cosa sola: la freccia della dichiarazione e la freccia dei fantapunti non puntano mai nella stessa direzione. Chi ha detto che i soldi fermi non rendono ha il rendimento migliore. Chi ha detto di aver visto il panchinaro lo ha visto fare 12 da seduto. Chi ha detto di aver preso gli attaccanti per difendere ha vinto con i difensori. Chi non ha detto niente ha fatto 66.

Il bilancio del Casellario è il seguente. Dichiarazioni salvate dai fatti: zero. Vere per difetto: una. Domande registrate come autodenunce: tre. Silenzi: uno. Il resto, smentito con i numeri sotto.

La ricostruzione di questa testata è che in questa lega si parla per coprire la formazione come si copre una ritirata: con molto rumore e nella direzione opposta. Ha funzionato per tutti tranne che per uno. Quello che ha vinto.

Aldo Catenaccio è analista tattico di questa testata, ex nulla.


Mercato

LA PERIZIA: dieci rose rivalutate, l'Aston pirla riceve il Cucchiaio

Il mercato della lega Fantac-ACCIA è aperto da agosto e non risulta una sola operazione conclusa. Risultano sei offerte per lo stesso centrocampista da parte dello stesso presidente, tutte respinte con la stessa parola. Questa rubrica ha quindi deciso di fare quello che i presidenti non fanno: la perizia delle dieci rose a valore corrente, cioè dopo una giornata.

Le rose

La perizia usa un metro solo, i fantapunti prodotti ogni cento crediti spesi all’asta, e il metro dice questo. In testa il GinTonici con 11,5: 76 fantapunti per 663 crediti, con 337 fermi in cassa che risultano il miglior acquisto del Banchiere. Segue l’Atletico Piedini con 9,7, ottenuto lasciando in panchina 300 dei suoi 797 crediti: la rosa che rende di più è quella che si schiera di meno. Terzo il COCA JUNIORS con 9,4, che con quel rendimento ha zero punti. Quarto Squadra 9 con 9,3, che con quel rendimento è primo. Il metro, risulta, non misura la classifica.

In coda tre squadre con lo stesso 7,6: Borussia Addurmt, J medical e Amaro Luciano, che insieme hanno speso 2925 crediti, il trentaquattro per cento di tutto il denaro della lega, e hanno prodotto 221,5 fantapunti in tre, meno di quanto ne abbiano fatti Squadra 9, Atletico Piedini e COCA JUNIORS con 2594. Un dirigente che chiede l’anonimato, e che ha zero crediti in cassa come il presidente del Borussia Addurmt pur non essendolo, ci ha detto: «Il mercato è aperto. Noi siamo chiusi».

Al centro della perizia c’è un solo cartellino conteso: Calhanoglu, Atletico Piedini, 160 crediti, 9,5 alla prima giornata. Risulta richiesto da Squadra 9 con sei offerte e zero crediti. Risulta che il proprietario chieda in cambio Martinez L., 296, e che lo chieda con una sola parola. Il Fatto Fantidiano registra che è la prima trattativa della stagione condotta interamente a monosillabi da una parte e a paragrafi dall’altra, e che la parte a monosillabi è in vantaggio.

Infine l’Aston pirla. Decimo con 69,5 e zero punti, tre caselle vuote in panchina, 8,1 fantapunti ogni cento crediti. Il Cucchiaio di Legno, trofeo itinerante di questa testata, gli viene consegnato in questo numero alla prima giornata utile, con la motivazione che il presidente troverà nell’albo e che non gli chiediamo di ricordare.

Le pagelle delle rose

Squadra 9 — Simone Di Loreto · 6,5 Ha vinto 6-2 con 91, e la rosa che ha vinto è quella da 327 crediti: portieri, difesa e centrocampo insieme costano esattamente quanto Yildiz da solo. Il giornale non è convinto perché non lo è lui: vuole aggiungere un centrocampista da 160 a un reparto che ne è costato 136 e ha fatto 25,5 in tre.

GinTonici — AnDreher · 5,5 Undici virgola cinque fantapunti ogni cento crediti, il miglior rendimento della lega, con 337 crediti che non hanno giocato. La rosa più efficiente del campionato ha in porta un uomo da un credito che ha fatto 3,5: il Banchiere l’ha registrato come ammortamento.

Atletico Piedini — Margio · 5,5 Duecentotre crediti in cassa, 300 in panchina e 160 in mezzo al campo che un altro presidente reclama da agosto: la rosa più corteggiata della lega ha speso otto crediti in porta. Ha l’unico centrocampista che qualcuno chiede e il portiere che nessuno chiederebbe, Corvi 4,5: il conto della porta è arrivato e lui l’ha messo in cassa con gli altri 203.

Deportivo La Carogna — Acciacarlos · 5,5 Vince con 74,5 e con due titolari senza voto: nove uomini che giocano, due che non giocano e quattordici in panchina a fare compagnia. Leao 81 e Berardi 82 fanno 163 crediti di attaccanti senza voto: il pullman ha due posti vuoti e li paga entrambi.

COCA JUNIORS — PAOCRI86 · 5 Settantasette fantapunti con nove uomini, 9,4 ogni cento crediti, il terzo rendimento della lega, e zero punti. Il bilancio da 1032 crediti resta senza spiegazione e Pulisic, 160, resta senza voto: i trentadue crediti in più sono l’unica cosa della rosa che ha reso.

Borussia Addurmt — Rogerio · 5 Mille crediti spesi, 7,6 fantapunti ogni cento, il rendimento più basso della lega a pari merito con altri due. La panchina ha fatto 22 con quattro crediti e la difesa 6, 6,5, 6 e un senza voto con 287: la rosa è costruita al contrario e funziona al contrario.

J medical — Ciovazzocchetti · 4,5 Novecentottanta crediti per 74,5 fantapunti: gli stessi 263 punti di listino del GinTonici, pagati 317 crediti in più, rendono 7,6 contro 11,5. Tre portieri dell’Inter, un 5 in campo e due senza voto in panchina: la rosa è profonda, e la profondità è tutta in porta.

Amaro Luciano — max · 4,5 Duecentosettanta punti di listino, il totale più alto della lega, e 7,6 fantapunti ogni cento crediti: la rosa migliore sulla carta rende come le peggiori sul campo. De Gea, 62 crediti, ha fatto 1,5 e ha chiesto conferma al sistema: la rosa non ha un problema di qualità, ha un portiere.

Nostalgia Nera — Ferryssimo · 4,5 Sessantasei fantapunti, il totale più basso della lega, ma 9,2 ogni cento crediti, quinto rendimento: ha speso poco e ha reso poco, con precisione. Kolo Muani 302 crediti per 5 fantapunti, Romano 2 crediti per 11 in panchina: la rosa ha il rapporto qualità-prezzo invertito, e non è un incidente.

Aston pirla — Alessandro · 3 Ultimo con 69,5 e zero punti, 8,1 fantapunti ogni cento crediti, tre caselle vuote in panchina e un centrocampo da 403 crediti che ha fatto 22,5 in quattro. Riceve il Cucchiaio di Legno, trofeo itinerante, alla prima giornata utile: è l’unico oggetto della stagione che gli sia stato consegnato completo.

Voci di corridoio

Risulta che un presidente abbia chiesto alla lega se un centrocampista si possa «tenere in comproprietà a giornate alterne, una a testa, il Turco dispari». Ambienti vicini a una trattativa riferiscono che il nome di una squadra sia stato messo sul tavolo come contropartita, e che la controparte abbia chiesto in che ruolo giocasse. Un dirigente che chiede l’anonimato, e che ha 203 crediti in cassa senza essere il presidente dell’Atletico Piedini, ci ha detto: «La risposta è sempre la stessa. Sette lettere. Non le cambio perché funzionano».

I consigli della redazione

Se volete un giocatore altrui, chiedetelo sei volte: la settima è gratis. Se avete zero crediti, offrite il nome della squadra: vale quello che vale, ma almeno si vede che non lo usavate. E se vi chiedono un attaccante da 296 per un centrocampista da 160, dite di no con fermezza: tenetevi i vostri 5 fantapunti, li avete pagati.

Il Fatto Fantidiano non risponde delle formazioni schierate seguendo questi consigli, né di quelle schierate ignorandoli.


La rubrica

LE STELLE: il nono dell'Inter è colpa degli astri, Madame conferma

L’Oroscopo del Fantallenatore

a cura di Madame Panchinska

Nel numero 1 ho scritto a un presidente di prendere il nono. Non ho specificato il nono cosa, perché gli astri non specificano: suggeriscono, e poi guardano. Risulta che il presidente abbia specificato da solo, e che da allora scriva al proprietario del nono con una regolarità che Saturno, in panchina, trova eccessiva anche per un pianeta. Ne rivendico la paternità. Non l’ortografia.

Simone Di Loreto — Ascendente: il nono giocatore dell’Inter, che non c’è Chiederai il Turco una settima volta e la settima risposta avrà ancora sette lettere. Continuerai a vincere con i quattro che non nomini mai, Bremer, Bisseck, Zielinski e Diouf, e continuerai a parlare dei due che hanno fatto 10,5. Il consiglio di Madame: prendi il decimo. Il nono è evidentemente maledetto.

Ciovazzocchetti — Ascendente: tre portieri dell’Inter, uno in campo Martinez Jo. farà 5 e Provedel guarderà da 55 crediti; alla prossima sosta i tre si fermeranno insieme, come un reparto. Dybala continuerà a fare 11,5 finché non lo noterai, e allora smetterà. Il consiglio di Madame: schiera tutti e tre i portieri. Il modulo non lo permette, la fedeltà sì.

Alessandro — Ascendente: tre caselle vuote Riceverai un cucchiaio e non saprai dove metterlo: le tre caselle sono lì per questo. Tiago Gabriel farà 10 finché costa un credito, e il giorno in cui qualcuno lo pagherà di più farà 5,5 come Hojlund. Il consiglio di Madame: riempi le caselle con i portieri del Como. Ne hai tre, il conto torna.

PAOCRI86 — Ascendente: trentadue crediti che nessuno ha visto entrare Farai ancora 77 e perderai ancora, perché gli astri contano i gol come li conti tu. I trentadue crediti si muoveranno a gennaio, e il Casellario li vedrà muoversi prima di te. Il consiglio di Madame: spendili in un portiere. Maignan ha fatto 5, Caprile 7 in panchina: ti serve il terzo che guardi il secondo.

Ferryssimo e Acciacarlos li ho letti nel numero 1 e gli astri non hanno cambiato idea: li leggerò di nuovo quando cambieranno idea loro.

La Posta del Cuore di Zia Fantina

a cura di Zia Fantina

Cara Zia Fantina, ho otto giocatori dello stesso club e me ne manca uno. Non uno qualunque: lui. Lo chiamo con un nome che non è il suo perché il suo non riesco a dirlo. È di un altro presidente, che ha 203 crediti in cassa, e io ne ho zero. Gli ho offerto nove giocatori, il nome della mia squadra e un asterisco. Lui mi risponde sempre con la stessa parola, ed è il nome del mio attaccante. Zia, sono primo in classifica con 91 fantapunti e non dormo. Perché voglio così tanto uno che chiamo così male?

Innamorato di un Centrocampista Altrui

Tesoro, tu non lo vuoi. Vuoi che non lo abbia lui.

Otto giocatori dello stesso club non sono una squadra, tesoro: sono un abbonamento. Il nono non ti completa, ti conferma. E lo sai, perché lo chiami così. Nessuno insulta quello che gli manca. Si insulta quello che si ha, e tu ce l’hai da agosto, nella testa, dove ha fatto 9,5 tutte le domeniche.

Il tuo attaccante da 296 ha fatto 5. Il centrocampista che vuoi ha fatto 9,5 e ne è costati 160. Il presidente che lo tiene ti chiede l’uomo da 296 per quello da 160, e tu dici no perché «è il progetto». Tesoro, un progetto che fa 5 non è un progetto. È un altro abbonamento.

E il nome della squadra, tesoro, non è una contropartita. Lo sanno tutti, tranne chi non l’ha mai usato.

Un bacio. Sei primo. Prova a esserlo in silenzio, giusto per vedere che effetto fa: durerà una settimana, come tutto, in questa lega.


Le Bombe

SI CONSEGNA: Martinez L. per Calhanoglu, Tancredi ha le carte

Le Bombe di Tancredi Soffiata

Bilancio di carriera: 12 bombe lanciate, 0 confermate. Le otto precedenti restano in lavorazione.

Le mie fonti si erano dimesse nel numero 3. Si sono ripresentate: senza di me non le ascoltava nessuno. Le otto bombe precedenti risultano in lavorazione. La collega Malaparte scrive in prima pagina che Squadra 9 non avrà mai Calhanoglu. La collega Malaparte non ha le carte. Io sì.

💣 Martinez L. da Squadra 9 all’Atletico Piedini, per Calhanoglu Fonte: il tecnico che ha installato la connessione nella sede dell’Atletico Piedini, che dal numero 3 riferisce quello che vede e adesso vede anche i messaggi in arrivo. Martinez L., 296 crediti, quotazione 35, 5 fantapunti alla prima giornata. Calhanoglu, 160, quotazione 27, 9,5. Simone Di Loreto cede il progetto per il Turco, alla pari, perché con zero crediti non può chiedere i 136 di differenza e Margio, che ne ha 203, non li offre. Margio riceve il secondo attaccante dell’Inter e lo mette in panchina accanto al primo: 596 crediti seduti, il settantacinque per cento della sua spesa d’asta. Ci guadagna Margio. Ha accettato Simone Di Loreto, perché «il nono lo prendo comunque, e così ho anche il posto». In attacco gli resta Yildiz, 5,5. Stato: confermato al cento per cento.

💣 De Gea dall’Amaro Luciano al Nostalgia Nera, per Romano Fonte: il barista che ha servito a max il caffè dopo l’uno virgola cinque, e che da allora glielo serve decaffeinato. De Gea, 62 crediti, quotazione 13, 1,5 alla prima giornata, il fantavoto più basso dell’intera lega. Romano, 2 crediti, quotazione 5, 11 in panchina. Ferryssimo cede il miglior voto della sua panchina per il peggior voto del campionato e non chiede conguaglio pur avendo 266 crediti in cassa, perché «un portiere da 62 è un portiere da 62». Max resta con Perin e Christensen O., un credito ciascuno: la sua porta passa da 64 crediti a 2, e da 1,5 a qualunque altro numero. Ci guadagna max. Ha accettato Ferryssimo, perché Mandas 7,5 e Falcone 8 «parano troppo per essere due». Stato: confermato al cento per cento.

💣 Vergara e Adams C. dal Borussia Addurmt al J medical, per Provedel Fonte: l’uomo che al battesimo del numero 1 non era invitato e ha tenuto comunque il discorso. Vergara e Adams C., 2 crediti ciascuno, 12 e 10 in panchina: 22 fantapunti per 4 crediti, la panchina migliore della lega. Provedel, 55 crediti per una quotazione di 2, 7,83 volte il valore a coefficiente, il sovrapprezzo relativo record dell’asta, in panchina senza voto. Nessun conguaglio: Rogerio ha zero crediti, Ciovazzocchetti ne ha 20 e li tiene. Ci guadagna Ciovazzocchetti, che riceve 22 fantapunti seduti e si libera del sovrapprezzo record tenendosi due portieri dell’Inter su tre. Ha accettato Rogerio, perché «la panchina mi rendeva più dei titolari e la cosa creava tensione nello spogliatoio». Stato: confermato al cento per cento.

💣 Leao e Berardi dal Deportivo La Carogna al GinTonici, per Stankovic F. Fonte: un cliente del bar dove AnDreher non ha mai pagato con i 337 crediti, e che li ha visti. Leao 81 e Berardi 82, quotazione 18 ciascuno: 163 crediti di attaccanti che alla prima giornata non hanno giocato, uno in campo e uno in panchina. Stankovic F., 1 credito, quotazione 6, 3,5 in porta, il secondo voto più basso della lega. AnDreher riceve due attaccanti, ne schiererà uno solo e sarà quello sbagliato, come da oroscopo del numero 1. Acciacarlos riceve un quarto portiere, avendone già tre dell’Atalanta, e la certezza di non dover più scegliere. Ci guadagna AnDreher, che arriva a otto attaccanti e resta a 337 crediti. Ha accettato Acciacarlos, perché «se ne schiero zero, ne sbaglio zero». Stato: confermato al cento per cento.

Tancredi Soffiata è inviato di mercato di questa testata. Le sue fonti sono tornate e non se n’era accorto nessuno.