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L'ISTRUTTORIA: 756 crediti di portieri altrui, lui ne spende otto

Numero 5


Sulla lavagna di questa redazione la porta è disegnata come l’ultima trincea. Nove presidenti su dieci l’hanno pagata come se fosse la prima. Il decimo l’ha pagata otto crediti, domenica ha avuto il portiere peggiore dei suoi, ed è primo in classifica. Questa lavagna non crede ai decimi che hanno ragione da soli, e crede ancora meno a quelli che hanno ragione anche quando hanno torto.

Capitolo I — Il movente

Il movente è un numero: 764. Sono i crediti che le dieci squadre hanno investito, complessivamente, nei trenta portieri della lega. Di questi, 756 vengono da nove presidenti. Otto vengono da uno solo: due per Desplanches, cinque per Corvi, uno per Palmisani. Il reparto portieri dell’Atletico Piedini costa quanto un difensore della stessa rosa, Mangas, otto crediti anche lui.

Chi ha pagato, ha pagato forte. Il J medical 132 crediti, tre portieri dell’Inter. Il COCA JUNIORS 120, il GinTonici 120. L’Aston pirla 88, di cui 86 per il solo Butez. Il Deportivo La Carogna 67. L’Amaro Luciano 64, di cui 62 per De Gea. Il Nostalgia Nera 61, Squadra 9 60, il Borussia Addurmt 44.

Un’asta è un luogo in cui il prezzo lo fa chi rilancia. Se un solo partecipante rilancia su ogni portiere fino a un passo dal prezzo finale e poi si ritira, il portiere lo paga un altro, e il rilanciatore chiude il reparto a otto crediti con la faccia di chi ha risparmiato. Questa lavagna non dispone della registrazione dell’asta. Dispone del risultato, e il risultato è che nove reparti costano 756 e uno ne costa otto. Sulla lavagna si chiama fuoco di copertura: si spara per far alzare la testa agli altri, e poi si guarda dove cadono.

Capitolo II — I fatti

I fatti sono tre giornate di fantavoti, e li leggiamo in colonna, dal più caro al meno caro.

Svilar, 100 crediti, GinTonici: 7 dalla panchina mentre in porta un uomo da un credito faceva 3,5, poi 7,5 e una sconfitta, poi 5 e una vittoria. Butez, 86, Aston pirla: 5, 4,5, 5, tre sconfitte. Martinez Jo., 76, J medical: 5, 7, 4,5, e domenica il peggiore dei suoi. Maignan, 75, COCA JUNIORS: 5, 7, e poi in panchina a fare 5 mentre Caprile, 33 crediti, faceva 7 al suo posto, il miglior portiere titolare dell’intera giornata. Carnesecchi, 65, Deportivo La Carogna: 6,5, 8, 5. De Gea, 62, Amaro Luciano: 1,5, 2, 4. Sette fantapunti e mezzo in tre domeniche, meno di quanto Falcone ha fatto in una sola da seduto. Provedel, 55 crediti per una quotazione di 2, J medical: tre panchine, zero voti. Skorupski, 42, Borussia Addurmt: 5, 4, 4,5, il peggior titolare dei suoi in tutte e tre le giornate, e il suo presidente è secondo. Mandas, 35, Nostalgia Nera: 7,5, 7, 5,5, il totale più alto della lega con 20. Meret, 31, Squadra 9: 7, 4, 4.

Poi la porta da otto crediti. Corvi, 5 crediti, 4,5. Palmisani, un credito, 7. Palmisani, un credito, 4: domenica il peggior fantavoto dei titolari dell’Atletico Piedini, alla pari con Meret e De Gea che ne sono costati 31 e 62. Con il portiere peggiore della giornata l’Atletico Piedini ha fatto 87,5, il punteggio più alto della lega, e ha vinto 5-3.

Nessun portiere titolare, domenica, ha superato il 7. I dieci uomini che presidiano l’ultima trincea di questa lega hanno prodotto, in tre giornate, 159,5 fantapunti per 764 crediti. Tre di loro — Bijlow, 1,5, Stankovic F., 3, e Muric, 3,5 — hanno fatto peggio da seduti di quanto abbia fatto chiunque in piedi.

Capitolo III — Le omissioni

Nessuno, in questa lega, ha contestato il prezzo dei portieri. È la prima omissione, e la più grave: nove presidenti hanno pagato in media 84 crediti a reparto e hanno ottenuto, in tre giornate, un solo portiere titolare sopra il 7,5. Nessuno ha chiesto perché. Uno solo, PAOCRI86, ha cambiato portiere, ed è l’unico che domenica abbia avuto un 7 in porta: ha perso lo stesso.

Un dirigente che chiede l’anonimato, e che chiede di essere descritto come «uno che ha tre portieri dello stesso club», descrizione che in questa lega copre tre presidenti e questa lavagna li ha contati, dichiara: «All’asta sui portieri c’era sempre uno che rilanciava e poi spariva. Non ricordo chi. Ricordo che alla fine il reparto mi è costato 132 e lui rideva». Alla domanda se rida ancora ha risposto che non lo vede più, «gioca con un portiere da un credito ed è primo».

Una seconda fonte, che risulta avere in panchina un portiere da 55 crediti senza un voto in tre giornate, riferisce: «Provedel l’ho pagato 55 perché qualcuno era arrivato a 54. Poi non l’ho più visto, il qualcuno. Il portiere invece lo vedo tutte le domeniche, seduto accanto a me».

Il Contabile della Porta, raggiunto da questa testata, non ha smentito. Ha detto: «Ho un foglio di calcolo». Alla richiesta di vederlo ha risposto che il foglio di calcolo «è un dettaglio contabile», che è la frase che questa testata gli ha attribuito come motto nel numero 1 e che lui, risulta, ha adottato.

Capitolo IV — La ricostruzione di questa testata

Sulla lavagna restano due ipotesi, e le frecce le disegnano entrambe.

La prima: nove presidenti, in modo indipendente, hanno sovrastimato il ruolo del portiere e lo hanno pagato in media dieci volte quello che ha pagato il decimo, e il decimo ha avuto ragione per caso, tre domeniche di fila, compresa quella in cui il suo portiere è stato il peggiore. Questa lavagna ha visto molti errori indipendenti. Non ne ha mai visti nove puntare nella stessa direzione e uno solo nella direzione opposta, con l’unico che sbaglia il verso che è anche l’unico in testa.

La seconda: il decimo sapeva. Sapeva che in questa lega la porta non conta, perché con 4 in porta si fa il massimo di giornata e con 7 si perde. Ha rilanciato dove non voleva comprare, ha comprato dove nessuno rilanciava, e ha lasciato che 756 crediti altrui finissero nell’unico ruolo che agli atti di tre giornate non ha deciso una sola partita. È una scelta di campo, in tutti i sensi, e per una volta la lavagna aggiunge: di campo altrui.

Questa testata non sostiene che il presidente dell’Atletico Piedini abbia manipolato l’asta. Sostiene che, se lo avesse fatto, il risultato sarebbe esattamente questo, e che l’Uomo che Aveva Ragione ha ragione da tre giornate di fila, anche quando il suo portiere fa 4, il che in questa lega non è un merito. È un’aggravante. Il Casellario dei Precedenti ha aperto una voce nuova, intitolata il cartello dei portieri, e l’ha lasciata vuota, in attesa che qualcuno con un portiere da 86 crediti abbia il coraggio di firmare.

Aldo Catenaccio è analista tattico di questa testata, ex nulla.