Approfondimento
SPECIALE COMPLOTTO: zero crediti, zero correzioni, sette punti: chi paga
Numero 5 · 8 settembre 2026 · Edizione del Lunedì
Tre giornate. Lo stesso modulo. Lo stesso portiere, sempre il peggiore dei suoi. Due titolari senza voto ogni domenica, sei in tutto, mai gli stessi due. Zero crediti in cassa dal 20 agosto. Sette punti, secondo posto, il calendario più morbido della lega. Questa testata ha letto il fascicolo del Borussia Addurmt tre volte, e alla terza ha capito che non era un fascicolo. Era un alibi.
Capitolo I — Il movente
Il movente risulta dal rendiconto d’asta ed è una cifra sola: zero. Rogerio ha speso 1000 crediti su 1000 e ne ha lasciati in cassa nessuno. Un presidente senza crediti non può comprare, non può conguagliare, non può partecipare a nessuno scambio che non sia alla pari. Ha un solo interesse, ed è che il mercato di questa lega non esista.
Il mercato di questa lega non esiste. Dodici bombe risultano lanciate da questa testata nei primi quattro numeri: zero confermate, zero cartellini mossi, dieci rose identiche a quelle di agosto. Chi non può muoversi ha bisogno che nessuno si muova, e nessuno si è mosso. Cui prodest, dicevano quelli che avevano un latino e nessun fantacalcio. Risulta che giovi a un uomo con zero crediti e sette punti.
Capitolo II — I fatti
I fatti sono tre domeniche, e vanno lette in colonna perché la colonna non cambia.
Prima giornata, 2-2 con il GinTonici, 75,5 fantapunti. Modulo 4-3-3. Skorupski, 42 crediti, fa 5: il peggior titolare. Carlos Augusto e Kevin Carlos, titolari, senza voto. In panchina Vergara, 2 crediti, fa 12. Delta 7.
Seconda giornata, 1-0 sull’Aston pirla, 70,5 fantapunti, il più basso dei cinque vincitori. Modulo 4-3-3. Skorupski fa 4: il peggior titolare. Carlos Augusto e Ghedjemis, titolari, senza voto. In panchina Bracaglia, 5 crediti, fa 11. Delta 7.
Terza giornata, 4-2 sul J medical, 85 fantapunti, il secondo punteggio della lega. Modulo 4-3-3. Skorupski fa 4,5: il peggior titolare. Bartesaghi e Kevin Carlos, titolari, senza voto. In panchina Karlstrom, 2 crediti, fa 9,5. Delta 5. Geubbels, 142 crediti per una quotazione di 9, il secondo sovrapprezzo relativo dell’intera asta, non risulta né in campo né in panchina: ventidue nomi depositati su venticinque.
Nove uomini ogni domenica. Il portiere peggiore ogni domenica. Un panchinaro da due o cinque crediti sopra il 9 ogni domenica. E gli avversari: 76, 60,5, 75,5, totale 212, il calendario più leggero della lega, con la seconda squadra per morbidezza a 217,5 e la più sfortunata, il COCA JUNIORS, a 247,5. Trentacinque fantapunti e mezzo di differenza tra chi è secondo con il quinto totale e chi è ottavo con il terzo.
Rogerio non ha corretto Skorupski dopo il 5. Non lo ha corretto dopo il 4. Non lo ha corretto dopo il 4,5. Non ha cambiato modulo. Non ha riempito la panchina, che è scesa da tredici uomini a undici. Ha smesso di depositare il suo secondo acquisto più caro. Ed è salito dal quinto al quarto al secondo posto. In questa lega chi corregge perde, come il Banchiere ha imparato nel numero 4. Chi non corregge sale. Questa testata registra la regola e chiede chi l’abbia scritta.
Capitolo III — Le omissioni
Le fonti di questa inchiesta non esistono e sono bene informate.
Un dirigente che chiede l’anonimato, e che risulta avere in cassa esattamente i crediti del presidente del Borussia Addurmt, cioè nessuno, riferisce: «Non abbiamo fatto mercato perché non c’era mercato. Non c’era mercato perché non l’abbiamo fatto. Non vedo la circolarità, vedo un bilancio in ordine».
Una seconda fonte, che chiede di essere descritta come «uno che ha zero crediti e ha perso domenica», descrizione che individua una persona sola e che questa testata ha accettato per stanchezza, dichiara: «Non conosco il presidente del Borussia Addurmt. Conosco il suo zero, che è uguale al mio. Due zeri uguali non sono una prova. Sono un’assonanza. Però lui ha vinto e io no, quindi l’assonanza è sua».
Una terza fonte, che risulta avere affrontato i tre avversari più forti del campionato ed essere ottava con il terzo totale, ha chiesto di non essere identificata e poi ha aggiunto: «Io ho fatto 247,5 di avversari. Lui 212. Non dico che qualcuno abbia scritto il calendario. Dico che se lo avesse scritto lui, sarebbe identico».
Nessuna delle tre fonti ha saputo spiegare come si costruisca il tabellone. Tutte e tre hanno detto «il sistema». Questa testata ha chiesto al sistema. Il sistema ha risposto con una pagina di aiuto.
Capitolo IV — La ricostruzione di questa testata
Ricostruiamo, con la prudenza di chi ha già una tesi.
Un presidente chiude l’asta senza un credito. Schiera per tre domeniche lo stesso undici meno due, con il portiere che non rende e la panchina che rende. Non tocca niente perché non può comprare e perché non gli serve: gli avversari che il tabellone gli consegna fanno 76, 60,5 e 75,5, e la sua squadra, con nove uomini, ne fa abbastanza. Il mercato non si apre, perché per aprirlo serve qualcuno che voglia muoversi, e chi è secondo con zero crediti e zero correzioni non ha una ragione al mondo per volerlo.
Non risulta un accordo. Risulta un allineamento tra un uomo che non può fare niente e un campionato che non gli chiede di farlo, e in un’inchiesta l’allineamento vale più dell’accordo, perché l’accordo si smentisce e l’allineamento si osserva.
Questa testata non sostiene che il Borussia Addurmt sia protetto. Sostiene che, se lo fosse, i numeri sarebbero esattamente questi: tre domeniche con il portiere peggiore, sei titolari fantasma, 142 crediti a casa, 212 di avversari e sette punti. Chi paga, chiede il titolo. Pagano gli altri nove, a rate, ogni domenica, con il calendario.
Raggiunto telefonicamente, il presidente del Borussia Addurmt ha chiesto se la chiamata fosse a carico del destinatario. Alla risposta affermativa ha riattaccato, ed è l’unica spesa che risulta avere evitato quest’anno.
Ornella Malaparte è caposervizio mercato e inchieste di questa testata. Le sue fonti non esistono e sono sempre bene informate.