Parodia

Il FattoFantidiano

Le notizie che i fantallenatori vorrebbero insabbiare


Numero 1

L'INCHIESTA: 263 punti di listino, uno paga 663, l'altro 980



Approfondimento

L'INCHIESTA: 263 punti di listino, uno paga 663, l'altro 980

C’è un documento che questa testata ha acquisito e che la lega Fantac-ACCIA non ha mai commentato. Si chiama listino. È pubblico, è gratuito, è consultabile da chiunque abbia un telefono. Risulta agli atti che sia rimasto chiuso per tutta la durata dell’asta.

Dieci presidenti. Diecimila crediti. Duecentocinquanta giocatori. Ottomilaseicentoquindici crediti spesi contro duemilaquattrocentocinquantadue punti di quotazione acquistati. Da qui in avanti sono solo divisioni.

Una di queste divisioni dice che due presidenti hanno portato a casa la stessa identica quantità di listino e che uno l’ha pagata 317 crediti più dell’altro. Ci arriviamo.

Capitolo I — Il movente

Il movente ha un ruolo e il ruolo è l’attaccante.

Sessanta attaccanti sono passati di mano durante l’asta: sei per squadra, mai uno di più, mai uno di meno. Sono il ventiquattro per cento dei giocatori acquistati e hanno assorbito 4282 crediti, cioè il quarantanove virgola sette per cento di tutto il denaro mosso dalla lega. Metà del patrimonio di Fantac-ACCIA è concentrata in un giocatore su quattro.

Nello stesso periodo, i trenta portieri della lega sono costati complessivamente 764 crediti: l’otto virgola nove per cento. Trenta uomini, un reparto obbligatorio per regolamento, pagati meno dei tre attaccanti più cari dell’asta messi insieme — Yildiz, Kolo Muani e Thuram fanno 929.

Raggiunto telefonicamente da questa testata, un dirigente che chiede l’anonimato — e che non è nessuno dei dieci presidenti, pur essendone uno — ha dichiarato: «L’attaccante lo vedi. Il portiere lo scopri a novembre, e a novembre io sono già un’altra persona con altri problemi. Se avessi voluto comprare un uomo che para, avrei comprato un uomo che para. Ho comprato chi segna, e ho intenzione di lamentarmene fino a maggio».

Capitolo II — I fatti

L’Ufficio Studi della Procura Fantidiana ha depositato in data odierna il coefficiente di lega.

Il calcolo è elementare e per questo non è mai stato fatto da nessuno: si prende la spesa complessiva della lega, 8615 crediti, e la si divide per la quotazione complessiva delle rose acquistate, 2452 punti. Il risultato è 3,51 crediti per punto di quotazione.

Da qui discende l’unico giudizio che questa testata considera ammissibile. Non si confronta il prezzo con la quotazione — sono due scale diverse, e chi le confronta direttamente sta bluffando. Si confronta il prezzo pagato con la quotazione moltiplicata per 3,51. Il resto è opinione.

I cinque scostamenti in eccesso, agli atti:

Giocatore Squadra Pagato Valore a coefficiente Scarto
Yildiz Squadra 9 327 81 +246
Kolo Muani Nostalgia Nera 302 91 +211
Ramos G. Borussia Addurmt 296 95 +201
Thuram Atletico Piedini 300 102 +198
Malen GinTonici 296 119 +177

Cinque nomi, cinque attaccanti, cinque presidenti diversi. Il caso più netto resta quello di Squadra 9: il presidente ha pagato Yildiz 327 crediti avendo in rosa Martinez L., che il listino quota 35 contro 23. Trentuno crediti in più per dodici punti in meno, nella stessa serata e sullo stesso reparto.

Il primato tecnico dell’asta, tuttavia, non è di Yildiz, e non è di un attaccante.

È di Provedel, portiere, pagato 55 crediti dal J medical a fronte di una quotazione di 2: valore a coefficiente, 7. Il rapporto è 7,83, quasi il doppio di chiunque altro in questa lega. È stato pagato così nel ruolo che tutta la Fantac-ACCIA ha deciso di non pagare, e dal presidente che al reparto portieri ha destinato 132 crediti, il più costoso del campionato, prendendoli tutti e tre dall’Inter.

La classifica dei rapporti, per intero: Provedel 7,83; Geubbels, 142 crediti per una quotazione di 9, 4,49; Yildiz 4,05; Dovbyk, 225 crediti dall’Amaro Luciano per una quotazione di 16, 4,00.

Capitolo III — Le omissioni

Un’asta non è fatta solo di quello che si paga. È fatta soprattutto di quello che nessuno ha voluto.

Sessantotto giocatori su duecentocinquanta — il ventisette per cento della lega — sono stati acquistati per un credito. Uno. Il minimo consentito dal sistema, che è anche il minimo consentito dalla convinzione.

I cinque affari più grossi dell’asta, misurati sullo stesso coefficiente e nella direzione opposta, sono questi:

Giocatore Squadra Pagato Valore a coefficiente Risparmio
Pavlovic GinTonici 1 49 −48
Esposito Se. Squadra 9 1 46 −45
Pellegrino M. Amaro Luciano 10 53 −43
Kevin Carlos Borussia Addurmt 7 46 −39
Nkunku COCA JUNIORS 7 46 −39

Tre dei cinque sono costati più di un credito, il che in questa lega si chiama già investimento.

Il presidente di Squadra 9 ha speso 327 crediti per Yildiz e un credito per Esposito Se. Nella stessa asta. Con lo stesso portafogli. A distanza, risulta, di pochi minuti.

C’è poi il capitolo dei portieri, che nessuno ha voluto scrivere. L’Atletico Piedini ha costruito l’intero reparto — tre portieri, come da regolamento — con otto crediti: due per Desplanches, cinque per Corvi, uno per Palmisani.

Otto crediti sono anche, esattamente, quello che lo stesso presidente ha pagato per il solo Mangas, difensore. Un uomo vale la porta.

Interpellato, il presidente dell’Atletico Piedini ha fatto sapere: «Il portiere è l’unico ruolo in cui il talento non serve, perché quando serve è già tardi. Con gli otto crediti risparmiati non ho comprato niente, ma li ho guardati a lungo».

Capitolo IV — La ricostruzione di questa testata

Applicato il coefficiente alle dieci rose, il quadro è questo:

Squadra Presidente Spesi Valore a coefficiente Scarto
Borussia Addurmt Rogerio 1000 899 +101
Squadra 9 Simone Di Loreto 982 899 +83
J medical Ciovazzocchetti 980 924 +56
Atletico Piedini Margio 797 748 +49
Aston pirla Alessandro 861 840 +21
Deportivo La Carogna Acciacarlos 852 833 +19
Nostalgia Nera Ferryssimo 720 720,3 −0,3
Amaro Luciano max 945 949 −4
COCA JUNIORS PAOCRI86 815 878 −63
GinTonici AnDreher 663 924 −261

Il Nostalgia Nera chiude in pari a meno di un credito: 720 spesi contro 720,3 di valore a coefficiente, l’unico bilancio in pari dell’intera lega. Lo ha ottenuto un presidente che ha investito 302 crediti su un solo attaccante, cioè il quarantadue per cento di tutto quello che ha speso. La media è una scienza crudele e non guarda in faccia nessuno.

Resta il caso che questa testata considera il vero oggetto del fascicolo. Il GinTonici ha acquistato 263 punti di quotazione — secondo totale della lega — e li ha pagati 663 crediti. Il J medical ha acquistato esattamente gli stessi 263 punti e li ha pagati 980. Trecentodiciassette crediti di differenza, a parità millimetrica di merce.

Uno dei due ha fatto qualcosa di molto intelligente. L’altro era nella stessa stanza.

Il presidente del GinTonici, raggiunto da questa testata, ha respinto ogni ricostruzione: «Non ho trecentotrentasette crediti. Ho trecentotrentasette possibilità. È diverso, e lo capirete a gennaio, o mai».

Il fascicolo resta aperto. Il campionato, per ora, no.

I dati citati risultano da data/2026-27/rosters.json e data/2026-27/league.json, acquisiti agli atti il 20 agosto 2026.


Editoriale

SPECIALE INSEDIAMENTO: dieci presidenti, e nessuno ha un alibi

Questa testata nasce oggi, 20 agosto 2026, e nasce nel momento peggiore possibile: non è ancora successo niente.

Non c’è una giornata giocata. Non c’è una classifica. Non c’è un colpevole individuato, un ricorso pendente, una formazione inserita alle 14:59. C’è soltanto un’asta conclusa e un documento che, da questa mattina, questa testata considera il numero più grave della stagione.

Tre virgola cinquantuno. 3,51.

È il coefficiente della lega Fantac-ACCIA: 8615 crediti spesi contro 2452 punti di quotazione acquistati. È quanto è costato, in questa lega, un punto di listino. Non è un’opinione, non è una previsione, non è una battuta di spogliatoio. È una divisione, e le divisioni non si smentiscono con un comunicato.

Noi lo scriviamo perché nessuno lo ha scritto. Dieci presidenti si sono seduti a un tavolo con mille crediti a testa e duecentocinquanta giocatori da dividersi, e nessuno dei dieci ha ritenuto necessario chiedersi quanto stesse pagando. Hanno chiesto quanto costava. È una domanda diversa, ed è la ragione per cui esistiamo.

Ci diranno che è solo fantacalcio. Ce lo diranno tutti, e ce lo diranno presto, e ce lo diranno con quella particolare calma di chi ha speso 327 crediti per un attaccante e vorrebbe che la cosa finisse lì. Noi rispondiamo fin d’ora, e una volta sola: è solo fantacalcio esattamente come un bilancio è solo un foglio di carta.

Questa testata non ha simpatie. Non ha una squadra del cuore, non ha un presidente amico, non ha una posizione di classifica da difendere. Il nostro direttore responsabile — per quanto la parola responsabile sia, in questo contesto, una forzatura — non partecipa alla lega, e questa è l’unica garanzia di indipendenza che possiamo offrire ai lettori.

Nei prossimi mesi pubblicheremo formazioni sbagliate, panchine inspiegabili, moduli che non esistono e dichiarazioni che i protagonisti giureranno di non aver mai rilasciato. Su quest’ultimo punto, chiariamo subito: hanno ragione loro. Le dichiarazioni sono nostre. I numeri sono i loro.

A chi si è già chiesto se il proprio nome finirà su queste pagine, rispondiamo con l’unico dato certo in nostro possesso: le squadre della lega sono dieci, e gli articoli di questo numero sono cinque. Fate voi.

Il fascicolo è aperto su tutti. Non ne archivieremo nessuno.

Noi non ci fermeremo.


Mercato

RETROSCENA: dieci rose in atti, il giornale firma dieci insufficienze

Non ci sono probabili formazioni da commentare, perché non c’è ancora nulla da schierare. Ci sono dieci rose depositate e già, secondo questa testata, compromettenti.

Le rose

Il fronte è largo 2452 punti di listino e i dieci eserciti se li sono divisi male: 270 all’Amaro Luciano, 205 al Nostalgia Nera. Sessantacinque punti separano il primo dall’ultimo, e la campagna è già cominciata.

C’è poi la questione degli approvvigionamenti. Il J medical ha preso sedici dei suoi venticinque giocatori da tre soli club — sei dalla Roma, cinque dall’Inter, cinque dal Como — costruendo una rosa che in caso di sosta nazionali si svuota per due terzi in una volta sola. L’Aston pirla e il Deportivo La Carogna hanno scelto invece la stessa fornitura: sei giocatori dell’Atalanta a testa, presi nella stessa asta, dallo stesso listino, con la stessa faccia. Risulta che non si siano parlati. Risulta anche che non ce ne fosse bisogno.

Una precisazione tecnica prima delle pagelle. La scala fantidiana riserva il 7 a chi ha vinto con prova documentale e il 6,5 a chi ha vinto lasciando dubbi. Nessuno, ad oggi, ha vinto niente. Il voto massimo assegnabile in questo numero è 5,5 e il sei, come da statuto, non esiste. Dieci insufficienze non sono un accanimento: sono un’aritmetica.

Le pagelle delle rose

GinTonici — AnDreher · 5,5 Ha comprato 263 punti di listino spendendone 663, e ha lasciato in cassa 337 crediti, il tesoretto più grande della lega. Il miglior mercato del campionato lo ha fatto un uomo che a metà asta ha smesso di partecipare.

Amaro Luciano — max · 5 Duecentosettanta punti di quotazione, il totale più alto della lega, e 55 crediti residui: solo in tre ne hanno lasciati meno. Ha comprato meglio di tutti e ha pagato Dovbyk 225 contro un valore a coefficiente di 56: la competenza esiste, ma prende dei permessi.

COCA JUNIORS — PAOCRI86 · 5 Trenta virgola sette per cento del budget in attacco, la quota più bassa della lega: 250 crediti, di cui 210 per il solo Kean. Gli altri cinque attaccanti gli sono costati quaranta crediti in tutto: ha comprato un attaccante e cinque testimoni.

Borussia Addurmt — Rogerio · 4,5 Duecentottantasette crediti in difesa, la spesa difensiva più alta del campionato, e zero crediti residui su mille. Ha chiuso l’asta senza un credito e con Geubbels pagato 142: nessuna delle due cose si spiega da sola.

Deportivo La Carogna — Acciacarlos · 4,5 Acquisto più caro della rosa: 120 crediti per Krstovic, il tetto di spesa più basso di tutta la lega. Ha anche comprato tre portieri dell’Atalanta su tre: se saltano i pullman dell’Atalanta, salta il reparto.

J medical — Ciovazzocchetti · 4 Ha pagato 980 crediti per gli stessi 263 punti di listino che al GinTonici ne sono costati 663. Tre portieri, tutti dell’Inter. Il rischio non è concentrato: è affezionato.

Aston pirla — Alessandro · 4 Trenta crediti per otto difensori. Trenta. In totale. Più dodici giocatori acquistati a un credito. McTominay da solo è costato 183: la difesa vale un sesto di un centrocampista, e non è un incidente.

Nostalgia Nera — Ferryssimo · 4 Duecentocinque punti di quotazione, il totale più basso della lega, con 266 crediti mai usciti dal portafogli. Ha speso 302 crediti su Kolo Muani e ha rinunciato a spenderne altri per chiunque lo circondi.

Squadra 9 — Simone Di Loreto · 3 Seicentoventitré crediti su 982 — il sessantatré per cento — investiti su due attaccanti, Yildiz e Martinez L. Il resto della rosa è stato composto con quello che restava, e si vede dal primo nome all’ultimo.

Atletico Piedini — Margio · 3 Duecentotredici punti di quotazione, penultimo della lega, con 203 crediti lasciati in cassa e otto spesi in portieri. Ha risparmiato su tutto tranne che su Thuram, pagato 300: l’austerità con una sola eccezione si chiama preferenza.

Voci di corridoio

Risulta che due presidenti si siano scambiati messaggi durante l’asta e che uno dei due li abbia poi cancellati, adducendo problemi di spazio sul telefono. Ambienti vicini alla panchina riferiscono di un terzo presidente che avrebbe chiesto, a metà serata, se i crediti residui si potessero portare all’anno successivo. Un dirigente che chiede l’anonimato, e che ha la stessa voce del presidente del GinTonici, ci ha detto: «La risposta è no. La domanda però era bellissima».

I consigli della redazione

Comprate i portieri per ultimi, come ha fatto l’Atletico Piedini, e poi vivete con le conseguenze, come dovrà fare l’Atletico Piedini. Se avete un attaccante da 300 crediti, schieratelo sempre: costa troppo per stare in panchina, e questo è l’unico criterio tecnico che questa lega abbia dimostrato di padroneggiare. Tenete da parte 337 crediti: non servono a niente, ma fanno un ottimo effetto sull’estratto conto.

Il Fatto Fantidiano non risponde delle formazioni schierate seguendo questi consigli, né di quelle schierate ignorandoli.


Approfondimento

DOCUMENTI: tre bilanci non tornano, la cassa della lega sì

Sulla lavagna di questa redazione ci sono dieci rettangoli, uno per squadra, e una sola freccia. La freccia non punta verso la porta avversaria. Punta verso la cassa.

Capitolo I — Il movente

La lega Fantac-ACCIA ha messo in campo diecimila crediti: mille a testa, dieci presidenti, nessuna eccezione dichiarata. Alla chiusura dell’asta ne risultano spesi 8615. Gli altri 1385 — il tredici virgola otto per cento del capitale complessivo — sono fermi.

La distribuzione dei crediti fermi è questa: 337 al GinTonici, 266 al Nostalgia Nera, 217 al COCA JUNIORS, 203 all’Atletico Piedini, 148 al Deportivo La Carogna, 139 all’Aston pirla, 55 all’Amaro Luciano, 20 al J medical, zero al Borussia Addurmt, zero a Squadra 9.

Tra il primo e l’ultimo di questa classifica corrono 337 crediti. Sono più di quanto l’Atletico Piedini abbia speso per tutta la difesa e tutta la porta messe insieme. Sono, in termini di lavagna, un reparto e mezzo che qualcuno ha deciso di non schierare mai.

Capitolo II — I fatti

Qui l’inchiesta cambia natura, e questa testata invita il lettore a seguire la colonna di destra.

Squadra Presidente Spesi Residui Totale
Amaro Luciano max 945 55 1000
Aston pirla Alessandro 861 139 1000
Atletico Piedini Margio 797 203 1000
Borussia Addurmt Rogerio 1000 0 1000
Deportivo La Carogna Acciacarlos 852 148 1000
GinTonici AnDreher 663 337 1000
J medical Ciovazzocchetti 980 20 1000
COCA JUNIORS PAOCRI86 815 217 1032
Nostalgia Nera Ferryssimo 720 266 986
Squadra 9 Simone Di Loreto 982 0 982

Sette squadre chiudono a mille. Tre no.

Il COCA JUNIORS chiude a 1032: trentadue crediti in più di quelli che il regolamento gli ha consegnato. Il Nostalgia Nera chiude a 986, quattordici in meno. Squadra 9 chiude a 982, diciotto in meno.

Adesso la parte che questa testata considera dirimente. Trentadue meno quattordici meno diciotto fa zero. La somma dei dieci bilanci è esattamente 10.000 crediti, al credito. Non manca niente e non avanza niente: mancano e avanzano crediti nei posti sbagliati.

Non c’è una perdita. I libri non tornano a mille e tornano a zero.

Questa testata precisa, per dovere di cronaca, che i movimenti di capitali tra presidenti sono operazioni ordinarie del gioco e che nessuno dei tre risulta indagato. Precisa anche di non essere in grado di dire come i tre scostamenti si siano prodotti, e che agli atti non c’è altro. La Procura registra. Non spiega.

Il presidente del COCA JUNIORS, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato: «I trentadue crediti me li sono guadagnati. Non ricordo come, ma me li sono guadagnati. Se lo ricordate voi, non ditemelo».

Capitolo III — Le omissioni

Tre cose la lega non ha detto, e questa testata le mette agli atti.

La prima: le dieci rose sono identiche. Non simili. Identiche. Ognuna delle dieci squadre schiera venticinque giocatori così ripartiti: tre portieri, otto difensori, otto centrocampisti, sei attaccanti. Dieci su dieci. Nessuno ha preso un difensore in più, nessuno ha rinunciato a un attaccante, nessuno ha provato niente.

Questa testata ha esaminato due ipotesi. La prima: dieci uomini adulti hanno scelto, ciascuno per conto proprio, esattamente la stessa struttura. La seconda: non potevano fare altrimenti. Nessuna delle due è tranquillizzante, e in entrambe l’unica cosa su cui i dieci si sono trovati d’accordo è anche l’unica su cui non hanno discusso.

La seconda: due giocatori portano un asterisco. Petagna, al GinTonici, pagato un credito, quotazione 2. Circati, al Nostalgia Nera, pagato otto crediti, quotazione 6. L’asterisco non è un refuso di questa redazione: è apposto dal listino, e in gergo significa fuori listino. Due uomini che formalmente non ci sono, comprati da due presidenti che formalmente c’erano.

La terza, e la più grave: una squadra non ha un nome. Si chiama Squadra 9. Il numero nove non è un modulo, non è un ruolo, non è una scelta di campo: è il numero che il sistema aveva già scritto nella casella, e che nessuno ha cancellato. Nove presidenti hanno battezzato la propria squadra. Il decimo ha lasciato che lo facesse il modulo di iscrizione.

Nella stessa rosa risultano 623 crediti spesi su due soli attaccanti e otto giocatori dell’Inter su venticinque. C’è un progetto. Non è arrivato fino al campo del nome.

Capitolo IV — La ricostruzione di questa testata

Torniamo alla lavagna, dove tutto si vede meglio e niente si può negare.

Dieci rettangoli identici, tre portieri ciascuno, otto e otto, sei davanti. Dentro i rettangoli, però, i soldi non sono disposti nello stesso modo: il Borussia Addurmt ha messo 287 crediti sulla linea difensiva, l’Aston pirla ne ha messi 30. Stessa struttura, stesso numero di uomini, una differenza di 257 crediti sullo stesso reparto. È una scelta di campo, in tutti i sensi.

Il GinTonici ha investito 98 crediti sull’intero centrocampo — otto uomini — e 296 su un attaccante solo. Squadra 9 ha destinato il sessantasette per cento del proprio bilancio al reparto offensivo. L’Atletico Piedini ha lasciato la porta a otto crediti e ha tenuto 203 crediti in mano.

La ricostruzione di questa testata è la seguente. La lega ha fatto un’asta sola, con un solo listino, in una sola serata, e ne sono uscite dieci strategie inconciliabili dentro dieci scheletri identici. Uno dei dieci aveva ragione. Gli altri nove lo scopriranno la prima domenica utile, e non lo ammetteranno.

I dati citati risultano da data/2026-27/league.json e data/2026-27/rosters.json, acquisiti agli atti il 20 agosto 2026.


La rubrica

ESCLUSIVO: Madame Panchinska legge quattro segni, non ne salva uno

L’Oroscopo del Fantallenatore

a cura di Madame Panchinska

Gli astri esaminano quattro segni per numero, e questo numero non fa eccezione per quanto la tentazione fosse forte. Ho scelto i quattro presidenti che le pagelle di questa testata hanno liquidato in due righe: sono quelli su cui resta più cielo da leggere. Saturno è in panchina, come sempre. Significa che è riposato.

PAOCRI86Ascendente: un reparto portieri da 120 crediti Sono i secondi più cari della lega, alla pari con quelli del GinTonici, e saranno l’unica parte della rosa che non ti darà problemi. Saranno anche l’unica di cui non parlerai. Il consiglio di Madame: i 217 crediti in cassa lasciali lì, si stanno ambientando.

AcciacarlosAscendente: due attaccanti separati da un solo credito Leao è costato 81 e Berardi 82, e ne schiererai sempre uno solo. Sarà ogni volta quello sbagliato, con una precisione che gli astri non sanno spiegarsi. Il consiglio di Madame: mettili tutti e due, così sbagli una volta sola.

FerryssimoAscendente: la rosa meno quotata del campionato Duecentocinque punti di listino, e due dei tuoi attaccanti ne sono costati uno ciascuno. Uno tra David e Boga farà una domenica memorabile, e quel giorno avrai schierato l’altro. Il consiglio di Madame: alternali, così ne sbagli sempre esattamente uno.

Simone Di LoretoAscendente: otto giocatori dell’Inter su venticinque Quasi un terzo della tua rosa si muoverà come un uomo solo, e a novembre quell’uomo avrà la febbre. Bremer, pagato 56, sarà il tuo acquisto più sensato e non se ne accorgerà nessuno. Il consiglio di Madame: prendi il nono, il numero nove ti porta bene.

Gli altri sei presidenti li leggerò nel prossimo numero. Per loro, nel frattempo, non cambia niente: Saturno resta dov’è.

La Posta del Cuore di Zia Fantina

a cura di Zia Fantina

Cara Zia Fantina, ho costruito la mia squadra con cura. Ho preso sei giocatori dell’Atalanta, perché li conosco, e tre di quei sei sono i miei portieri, perché quelli li conosco meglio. Il mio acquisto più caro è costato 120 crediti, il tetto di spesa più basso della lega. Mi hanno detto che sono prudente e ci ho creduto. Poi ho letto il calendario delle soste per le nazionali e non ho più dormito. Zia, ho sbagliato tutto o ho sbagliato soltanto un pullman?

Abbonato a un Solo Pullman

Tesoro mio, non hai sbagliato un pullman. Hai comprato il pullman.

Sei giocatori su venticinque dallo stesso club sono il ventiquattro per cento della tua rosa. I tre portieri sono il cento per cento del tuo reparto. Quando quel club riposa tu non hai una squadra: hai una lista di nomi con lo stesso sfondo, e una domenica libera.

La prudenza, tesoro, è un’altra cosa. La prudenza è non mettere tutto nello stesso posto. Tu hai messo tutto nello stesso posto e poi ti sei tranquillizzato perché il posto era carino. Nella stessa lega c’è chi ha comprato tre portieri del Como e chi tre portieri dell’Inter: non sei solo, il che in questa rubrica non è mai stata una buona notizia.

E il tetto di spesa più basso della lega non è un merito. È quello che resta quando nessuno alza la mano.

Un bacio, tesoro. Alla prima trasferta, porta un’auto tua.