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DOCUMENTI: tre bilanci non tornano, la cassa della lega sì

Numero 1


Sulla lavagna di questa redazione ci sono dieci rettangoli, uno per squadra, e una sola freccia. La freccia non punta verso la porta avversaria. Punta verso la cassa.

Capitolo I — Il movente

La lega Fantac-ACCIA ha messo in campo diecimila crediti: mille a testa, dieci presidenti, nessuna eccezione dichiarata. Alla chiusura dell’asta ne risultano spesi 8615. Gli altri 1385 — il tredici virgola otto per cento del capitale complessivo — sono fermi.

La distribuzione dei crediti fermi è questa: 337 al GinTonici, 266 al Nostalgia Nera, 217 al COCA JUNIORS, 203 all’Atletico Piedini, 148 al Deportivo La Carogna, 139 all’Aston pirla, 55 all’Amaro Luciano, 20 al J medical, zero al Borussia Addurmt, zero a Squadra 9.

Tra il primo e l’ultimo di questa classifica corrono 337 crediti. Sono più di quanto l’Atletico Piedini abbia speso per tutta la difesa e tutta la porta messe insieme. Sono, in termini di lavagna, un reparto e mezzo che qualcuno ha deciso di non schierare mai.

Capitolo II — I fatti

Qui l’inchiesta cambia natura, e questa testata invita il lettore a seguire la colonna di destra.

Squadra Presidente Spesi Residui Totale
Amaro Luciano max 945 55 1000
Aston pirla Alessandro 861 139 1000
Atletico Piedini Margio 797 203 1000
Borussia Addurmt Rogerio 1000 0 1000
Deportivo La Carogna Acciacarlos 852 148 1000
GinTonici AnDreher 663 337 1000
J medical Ciovazzocchetti 980 20 1000
COCA JUNIORS PAOCRI86 815 217 1032
Nostalgia Nera Ferryssimo 720 266 986
Squadra 9 Simone Di Loreto 982 0 982

Sette squadre chiudono a mille. Tre no.

Il COCA JUNIORS chiude a 1032: trentadue crediti in più di quelli che il regolamento gli ha consegnato. Il Nostalgia Nera chiude a 986, quattordici in meno. Squadra 9 chiude a 982, diciotto in meno.

Adesso la parte che questa testata considera dirimente. Trentadue meno quattordici meno diciotto fa zero. La somma dei dieci bilanci è esattamente 10.000 crediti, al credito. Non manca niente e non avanza niente: mancano e avanzano crediti nei posti sbagliati.

Non c’è una perdita. I libri non tornano a mille e tornano a zero.

Questa testata precisa, per dovere di cronaca, che i movimenti di capitali tra presidenti sono operazioni ordinarie del gioco e che nessuno dei tre risulta indagato. Precisa anche di non essere in grado di dire come i tre scostamenti si siano prodotti, e che agli atti non c’è altro. La Procura registra. Non spiega.

Il presidente del COCA JUNIORS, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato: «I trentadue crediti me li sono guadagnati. Non ricordo come, ma me li sono guadagnati. Se lo ricordate voi, non ditemelo».

Capitolo III — Le omissioni

Tre cose la lega non ha detto, e questa testata le mette agli atti.

La prima: le dieci rose sono identiche. Non simili. Identiche. Ognuna delle dieci squadre schiera venticinque giocatori così ripartiti: tre portieri, otto difensori, otto centrocampisti, sei attaccanti. Dieci su dieci. Nessuno ha preso un difensore in più, nessuno ha rinunciato a un attaccante, nessuno ha provato niente.

Questa testata ha esaminato due ipotesi. La prima: dieci uomini adulti hanno scelto, ciascuno per conto proprio, esattamente la stessa struttura. La seconda: non potevano fare altrimenti. Nessuna delle due è tranquillizzante, e in entrambe l’unica cosa su cui i dieci si sono trovati d’accordo è anche l’unica su cui non hanno discusso.

La seconda: due giocatori portano un asterisco. Petagna, al GinTonici, pagato un credito, quotazione 2. Circati, al Nostalgia Nera, pagato otto crediti, quotazione 6. L’asterisco non è un refuso di questa redazione: è apposto dal listino, e in gergo significa fuori listino. Due uomini che formalmente non ci sono, comprati da due presidenti che formalmente c’erano.

La terza, e la più grave: una squadra non ha un nome. Si chiama Squadra 9. Il numero nove non è un modulo, non è un ruolo, non è una scelta di campo: è il numero che il sistema aveva già scritto nella casella, e che nessuno ha cancellato. Nove presidenti hanno battezzato la propria squadra. Il decimo ha lasciato che lo facesse il modulo di iscrizione.

Nella stessa rosa risultano 623 crediti spesi su due soli attaccanti e otto giocatori dell’Inter su venticinque. C’è un progetto. Non è arrivato fino al campo del nome.

Capitolo IV — La ricostruzione di questa testata

Torniamo alla lavagna, dove tutto si vede meglio e niente si può negare.

Dieci rettangoli identici, tre portieri ciascuno, otto e otto, sei davanti. Dentro i rettangoli, però, i soldi non sono disposti nello stesso modo: il Borussia Addurmt ha messo 287 crediti sulla linea difensiva, l’Aston pirla ne ha messi 30. Stessa struttura, stesso numero di uomini, una differenza di 257 crediti sullo stesso reparto. È una scelta di campo, in tutti i sensi.

Il GinTonici ha investito 98 crediti sull’intero centrocampo — otto uomini — e 296 su un attaccante solo. Squadra 9 ha destinato il sessantasette per cento del proprio bilancio al reparto offensivo. L’Atletico Piedini ha lasciato la porta a otto crediti e ha tenuto 203 crediti in mano.

La ricostruzione di questa testata è la seguente. La lega ha fatto un’asta sola, con un solo listino, in una sola serata, e ne sono uscite dieci strategie inconciliabili dentro dieci scheletri identici. Uno dei dieci aveva ragione. Gli altri nove lo scopriranno la prima domenica utile, e non lo ammetteranno.

I dati citati risultano da data/2026-27/league.json e data/2026-27/rosters.json, acquisiti agli atti il 20 agosto 2026.